Monica Priore

Giulio Gaetani: un campione con il diabete

Una storia vincente

Giulio Gaetani è nato il 24 luglio del 2000 e ha scoperto di essere diabetico nel maggio del 2002, ma la patologia non gli ha impedito di innamorarsi della scherma e di diventare nel 2019 campione del mondo under 20 di spada maschile.
Una storia vincente, anche se ostacolata dalla burocrazia e da una legislazione ancora poco aperta: a 17 anni, infatti, gli atleti migliori entrano nei gruppi sportivi militari ma il diabete è una condizione che ancora preclude l’affiliazione ad una di queste associazioni. E così è stato per Giulio, nonostante il suo ranking di primissimo ordine. Questa resta la sua più grande paura: che questo tipo di penalizzazioni possano impedirgli di proseguire una carriera brillante con delle limitazioni permesse dalla legge ma ingiuste sul piano sportivo e umano.
Il messaggio di Giulio ai ragazzi diabetici che vogliono avvicinarsi allo sport è semplice e diretto: il diabete è una malattia, ma al giorno d’oggi non fa più paura come un tempo grazie alle scoperte scientifiche e ai progressi tecnologici applicati al campo medico. L’atleta diabetico può competere come qualunque altro tipo di atleta e lo sport, come qualunque altro campo della vita, può e deve essere affrontato e goduto senza paure inutili.
A Giulio, il diabete ha insegnato tanto, nello sport come nella vita, aiutandolo a responsabilizzarsi in modo più veloce rispetto ai suoi coetanei e a stimolarlo anche nei momenti ingiusti, come quello della mancata entrata nelle associazioni sportive militari. Uno stimolo in più, mai una scusa per fermarsi. Non è un caso che il sogno di Giulio siano le Olimpiadi…

La gestione della glicemia

Dal punto di vista delle performance, gli sbalzi di glicemia sono effettivamente debilitanti ma, grazie all’esperienza e agli aiuti della scienza, gli scompensi possono essere gestiti senza grossi problemi.
Allenamenti e gara differiscono per durata ed intensità, quindi le accortezze sono diverse a seconda della situazione.
Nel primo caso, per quanto riguarda i pasti, all’inizio c’è sempre una preparazione di come e cosa verrà mangiato in modo da arrivare all’allenamento con una glicemia leggermente più alta perché durante l’allenamento il suo valore tende a scendere.
La gara implica una preparazione diversa perché la durata degli incontri può arrivare anche superare le 10 ore. La glicemia va sempre alzata un pochino rispetto alla media, va monitorata e conseguentemente gestita con molta attenzione tenendo conto di ogni fase dell’incontro.
Quando si verificano picchi glicemici causati dall’adrenalina, Giulio fa due cose: mantenere costante il respiro e bere moltissima acqua. Anche qualche piccola correzione di insulina nel caso in cui la glicemia salga un po’ più del dovuto e, nel caso opposto, l’assunzione di zuccheri e carboidrati sono due strategie che aiutano a gestire gli scompensi durante l’attività fisica.

Un po’ di consigli

La routine è importante, essere precisi soprattutto a tavola ed essere costanti nel monitoraggio della glicemia. Il consiglio più importante di Giulio è quello di non ingigantire un problema, certamente serio e reale come quello del diabete, ma che non deve essere lasciato libero di occupare la mente e catalizzare ogni pensiero creando ansie e preoccupazioni eccessive. E di fare sport! Perché fa davvero bene!

Giulio Gaetani

Giulio Gaetani è uno schermitore diabetico professionista, un grande esempio di come sia possibile essere professionisti e vincere con il diabete. Ottiene fin da subito numerosi successi, nel 2019 diventa campione del mondo under 20 di spada maschile. Attualmente è al 1° Posto Ranking Mondiale U20, 2° Posto Ranking Nazionale U20 ed è stato convocato per gli Europei U20 – 2020 a Porec (Croazia)
Giulio GaetanI

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